sabato 7 aprile 2012

Lettera.


Cara classe,
è finita la quinta,la tanto temuta quinta. L’anno in cui,si dice si studia meno,anche se c’è l’esame di stato. E ci si ritrova a fare un po’ un resoconto di quanto è successo in questi 5 anni,belli per alcuni un po’ meno per altri,in cui mi ci infilo pure io.
I molti che ci son già passati,dicono che poi dopo il tanto temuto liceo,ci mancherà;al momento ci credo ben poco,ma forse un po’ di verità c’è.
Al liceo di solito si incontrano gli amici più duraturi,quelli che ti porterai anche all’università,indipendentemente dalle facoltà scelte.
Ti mancheranno i prof che tanto ci hanno fatto penare tra interrogazioni,verifiche e compiti in classe,ma che in fondo ci volevano un mondo di bene.
Forse mancheranno anche i bidelli antipatici,quelli con cui capitava di litigare per un avviso sbagliato,mancheranno i pianti per le interrogazioni andate male,le litigate in classe in cui emergono i personaggi più timidi a far sentire la propria opinione,forse pure le prese in giro faranno sentire la loro mancanza,ma non credo per molto tempo v.v
Per quanto non sia facile ammetterlo,questa esperienza serve a farci maturare,a formarci come adulti,a darci le basi per un futuro sereno e all’altezza delle nostre capacità,ma sopratutto sono gli anni migliori della nostra vita. L’adolescenza,per quanto porti una miriade di problemi,è il periodo più bello della vita di una persona. Quegli anni passati tra i banchi di scuola,a temere per una verifica a sorpresa,a scambiare opinioni,e per i più fortunati a trovare anche i propri amori,che magari continuano anche al di fuori ci posso aiutare a formarci a inserirci nella società ed essere riconosciuti come adulti pensanti.
Sono quegli anni in cui emergono le personalità più forti,di contro a quelle meno intraprendenti.
Ricordo ancora quando iniziai la prima,e la quinta mi sembrava quasi irraggiungibile ,esserci arrivata in un battito di ciglia è strano. Gli anni sono passati così velocemente che quasi non me ne rendo conto,di quanto sono cresciuta e cambiata,di tutti quelli che in prima c’erano e poi si son persi per la strada.
Quello che non dimenticherò facilmente è la penetrante puzza di fumo che c’è appena si entra nei bagni,e negli spogliatoi della palestra,le risate fatte in quello spogliatoio e tutte le volte che ci siamo rintanate lì dentro a ripetere per un interrogazione. Sono quei momenti che,per quanto piccoli,fanno parte del mio collage degli anni da liceale,anche tutte le volte che ho sentito una solitudine incredibile,tale da farmi rinchiudere in bagno per 10 minuti a pensare e ripensare. Benché mi faccia male ammetterlo anche i momenti più brutti,non legati ad interrogazioni andate male,mi sono serviti a capire quanto possa essere maligna e cattiva la gente. Sicuramente mi servirà in futuro a capire da chi dovrò stare alla larga,e chi tenermi molto stretto.
Dovendo fare un resoconto,un’analisi di me stessa rispetto a questi anni,credo che avrei potuto passarmeli meglio,ho passato troppo tempo a studiare e meno a divertirmi all’aria aperta.
Questo è un errore di cui mi rendo conto,ma a cui,giunta in quinta,ormai non posso più rimediare.
Ho compreso i miei sbagli,ho capito quali erano i motivi che mi hanno spinto ad isolarmi,a alienarmi dagli altri diventando un’estranea per la maggior pare di voi.
Arrivata in quinta,dopo aver fatto un bel esame di coscienza,ho capito di non poter intrecciare amicizie con persone unite e legatissime dalla prima,mi sentirei fuori luogo,ed anche impacciata ad infilarmi in discorsi che non mi competono,perché non conosco la storia.
Ho interiorizzato i miei errori,e ho cercato in tutti i modi di non ripeterli,ma ci sono tante cose che ancora devo capire di me stessa.
E’ una bella delusione,non solo per me stessa,essere arrivata sin qui,aver finito e non avere alcuna persona fidata con cui uscire,o confidare i miei segreti o problemi. Ed ho compreso che la colpa è solo mia,purtroppo. Adesso,ognuno se ne va per la sua strada,come è giusto che sia.
I miei ricordi di voi sono tanti,e non tutti felici e spensierati,ma mi son serviti a capire con chi avevo a che fare,e con chi rapportarmi.  Su questo ho le idee piuttosto chiare.
Non credo sia un segreto che nella classe ci sono persone con le quali non ho un gran rapporto come compagna di classe,ma credo che sia giusto così. Non posso essere simpatica a tutti,ci sta tutto.
Mi sarei aspettata atteggiamenti più maturi,qualcuno che evitasse di fare giudizi inappropriati senza sapere un cazzo di me,e soprattutto rispetto. Ma si sa,le aspettative sono sempre troppo alte. Mi sarei aspettata di avere a che fare con persone che col tempo sarebbero maturate,ed invece siete solo diventati più immaturi. Ovviamente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio,mi riferisco solo ad una piccola,ma rilevante parte,per me.
Certo,mi sarei potuta comportare,agire meglio per evitare questa situazione,parlare quando serviva e non rimandare sempre. Ma con i se e con i ma non si va avanti,perciò raccoglierò ciò che ho seminato e poi andrò avanti nella mia vita.
Meglio tardi che mai,no?

In ultima istanza,ma non meno importante,spero di avervi lasciato un bel ricordo,anche solo come compagna di classe.

Ciao a tutti.