Cara classe,
è finita la quinta,la tanto temuta
quinta. L’anno in cui,si dice si studia meno,anche se c’è l’esame di stato. E
ci si ritrova a fare un po’ un resoconto di quanto è successo in questi 5
anni,belli per alcuni un po’ meno per altri,in cui mi ci infilo pure io.
I molti che ci son già passati,dicono
che poi dopo il tanto temuto liceo,ci mancherà;al momento ci credo ben poco,ma
forse un po’ di verità c’è.
Al liceo di solito si incontrano gli
amici più duraturi,quelli che ti porterai anche all’università,indipendentemente
dalle facoltà scelte.
Ti mancheranno i prof che tanto ci
hanno fatto penare tra interrogazioni,verifiche e compiti in classe,ma che in
fondo ci volevano un mondo di bene.
Forse mancheranno anche i bidelli
antipatici,quelli con cui capitava di litigare per un avviso
sbagliato,mancheranno i pianti per le interrogazioni andate male,le litigate in
classe in cui emergono i personaggi più timidi a far sentire la propria opinione,forse
pure le prese in giro faranno sentire la loro mancanza,ma non credo per molto
tempo v.v
Per quanto non sia facile ammetterlo,questa
esperienza serve a farci maturare,a formarci come adulti,a darci le basi per un
futuro sereno e all’altezza delle nostre capacità,ma sopratutto sono gli anni
migliori della nostra vita. L’adolescenza,per quanto porti una miriade di
problemi,è il periodo più bello della vita di una persona. Quegli anni passati
tra i banchi di scuola,a temere per una verifica a sorpresa,a scambiare
opinioni,e per i più fortunati a trovare anche i propri amori,che magari
continuano anche al di fuori ci posso aiutare a formarci a inserirci nella
società ed essere riconosciuti come adulti pensanti.
Sono quegli anni in cui emergono le
personalità più forti,di contro a quelle meno intraprendenti.
Ricordo ancora quando iniziai la
prima,e la quinta mi sembrava quasi irraggiungibile ,esserci arrivata in un
battito di ciglia è strano. Gli anni sono passati così velocemente che quasi
non me ne rendo conto,di quanto sono cresciuta e cambiata,di tutti quelli che in
prima c’erano e poi si son persi per la strada.
Quello che non dimenticherò facilmente
è la penetrante puzza di fumo che c’è appena si entra nei bagni,e negli
spogliatoi della palestra,le risate fatte in quello spogliatoio e tutte le
volte che ci siamo rintanate lì dentro a ripetere per un interrogazione. Sono
quei momenti che,per quanto piccoli,fanno parte del mio collage degli anni da
liceale,anche tutte le volte che ho sentito una solitudine incredibile,tale da
farmi rinchiudere in bagno per 10 minuti a pensare e ripensare. Benché mi
faccia male ammetterlo anche i momenti più brutti,non legati ad interrogazioni
andate male,mi sono serviti a capire quanto possa essere maligna e cattiva la
gente. Sicuramente mi servirà in futuro a capire da chi dovrò stare alla
larga,e chi tenermi molto stretto.
Dovendo fare un resoconto,un’analisi di
me stessa rispetto a questi anni,credo che avrei potuto passarmeli meglio,ho
passato troppo tempo a studiare e meno a divertirmi all’aria aperta.
Questo è un errore di cui mi rendo
conto,ma a cui,giunta in quinta,ormai non posso più rimediare.
Ho compreso i miei sbagli,ho capito
quali erano i motivi che mi hanno spinto ad isolarmi,a alienarmi dagli altri
diventando un’estranea per la maggior pare di voi.
Arrivata in quinta,dopo aver fatto un
bel esame di coscienza,ho capito di non poter intrecciare amicizie con persone
unite e legatissime dalla prima,mi sentirei fuori luogo,ed anche impacciata ad
infilarmi in discorsi che non mi competono,perché non conosco la storia.
Ho interiorizzato i miei errori,e ho
cercato in tutti i modi di non ripeterli,ma ci sono tante cose che ancora devo
capire di me stessa.
E’ una bella delusione,non solo per me
stessa,essere arrivata sin qui,aver finito e non avere alcuna persona fidata
con cui uscire,o confidare i miei segreti o problemi. Ed ho compreso che la
colpa è solo mia,purtroppo. Adesso,ognuno se ne va per la sua strada,come è
giusto che sia.
I miei ricordi di voi sono tanti,e non
tutti felici e spensierati,ma mi son serviti a capire con chi avevo a che
fare,e con chi rapportarmi. Su questo ho
le idee piuttosto chiare.
Non credo sia un segreto che nella
classe ci sono persone con le quali non ho un gran rapporto come compagna di
classe,ma credo che sia giusto così. Non posso essere simpatica a tutti,ci sta
tutto.
Mi sarei aspettata atteggiamenti più
maturi,qualcuno che evitasse di fare giudizi inappropriati senza sapere un
cazzo di me,e soprattutto rispetto. Ma si sa,le aspettative sono sempre troppo
alte. Mi sarei aspettata di avere a che fare con persone che col tempo
sarebbero maturate,ed invece siete solo diventati più immaturi. Ovviamente non
bisogna fare di tutta l’erba un fascio,mi riferisco solo ad una piccola,ma
rilevante parte,per me.
Certo,mi sarei potuta comportare,agire
meglio per evitare questa situazione,parlare quando serviva e non rimandare
sempre. Ma con i se e con i ma non
si va avanti,perciò raccoglierò ciò che ho seminato e poi andrò avanti nella
mia vita.
Meglio tardi che mai,no?
In ultima istanza,ma non meno
importante,spero di avervi lasciato un bel ricordo,anche solo come compagna di
classe.
Ciao a tutti.

